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Matarazzo: "Uniti dentro e fuori dal campo" PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Bordino   
giovedì 05 novembre 2009

Analizziamo con il 25enne play della Virtus Monte di Procida il momento positivo di una delle capoliste del girone C di C regionale 

 


MONTE DI PROCIDA - Dopo un torneo come quello della scorsa stagione in cui si presentava ai nastri di partenza come una delle formazioni papabili per il successo finale, la Virtus Monte di Procida quest'anno ha scelto il profilo basso. In pochi, tra gli addetti ai lavori, davano i montesi, pur avendo a disposizione un roster attrezzato comunque per la conquista dei play-off, tra le favoritissime per la promozione in C dilettanti, categoria lasciata due stagioni orsono. Tuttavia, la programmazione stagionale della società flegrea, tesa alla valorizzazione del vivaio, sembra che stia pagando. Ne parliamo con Salvatore Matarazzo, 25enne play giunto a Monte di Procida dopo le recenti esperienze delle passate stagioni con le casacche di Pontano, Arzano e Forio. Un elemento quindi decisamente navigato per ciò che concerne la categoria. 

 - La Virtus Monte di Procida a differenza dell'anno scorso è partita a fari spenti. Nonostante questo, la prima fase di questo torneo è stata caratterizzata da grandi soddisfazioni. Qual è la ricetta risultata, fino a questo momento, vincente?

 - Diciamo che l'obiettivo principale è stato quello di attrezzare un rooster per far crescere soprattutto i ragazzi del vivaio montese che fino allo scorso anno hanno ben figurato tra i rispettivi campionati giovanili e serie D. Si è riusciti ad creare una buona squadra che ha, a mio parere, la sua forza nell'essere composto da tutti giocatori "pericolosi" senza che sia possibile dare un punto di riferimento alle squadre avversarie; certo la presenza in squadra di Ilongo ci ha fatto fare un bel salto di qualita' ma senza dimenticare tutti gli altri che partita dopo partita si stanno esprimendo al massimo. E' bene secondo me sottolineare che un altro fattore da non sottovalutare è lo spessore del gruppo che si è formato. Siamo molto uniti, sia fuori che in campo e, in alcuni casi (vedi me, Scotto di Perta, Fevola e lo stesso Fiore), ci siamo ritrovati assieme dopo anni di miltanza in squadre diverse. Altro grande fattore è il nostro pubblico che ogni domenica ci segue sia in casa sia fuori, talvolta affrontando anche trasferte lunghe e non certo "comodissime".
 
 - Domenica scorsa il successo di Boscoreale contro il Savoia vi ha proiettati in vetta al girone. Determinante la prestazione di Ilongo con ben 27 punti messi a referto. Quanto può fare la differenza in un campionato come quello di C regionale un elemento della sua caratura?
 
 - Come sottolineato precedentemente, la presenza di Ilongo è stata fondamentale nel nostro roster. Va soprattutto rimarcata, però, la grossa mano che ci sta dando anche grazie al suo "ambientamento" qui a Monte dove è stato accolto con grande entusiasmo da tutti noi. La sua capacità nel fare la differenza in C regionale è dettata, secondo me, dalla sua umilta' come persona sia fuori che dentro il campo; si è messo a completa disposizione della squadra, coach e societa' aiutandoci in tutti i reparti.
 
 - Proviamo a fare le carte al campionato. Favorite per la vittoria finale e un giudizio sulla formula del torneo. 
 
 - Parlare gia' di favorite secondo me è ancora prematuro; penso che si riuscira' ad avere un idea piu' chiara quando si saranno formati i tre gironi al termine di questa prima fase. Certo è innegabile non pensare come possibili favorite ad Agropoli e Torre del Greco ma penso che di certo il torneo sara' equilibrato fino alla fine, cosa confermata anche dai tanti buoni roster che sono stati allestiti quest anno.
 
Paolo Bordino