| Capolavoro Nuove Frontiere, Trapani annichilito |
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| Scritto da Paolo Bordino | |
| lunedì 08 febbraio 2010 | |
Contro i siciliani, miglior attacco del torneo, i biancorossi di Foglia disputano la partita perfetta: bene la squadra in tutti i fondamentali. Adesso, anche la classifica torna a sorridere![]() NUOVE FRONTIERE SANT'ANTIMO - BASKET TRAPANI 77-52Parziali: 20-10; 43-31; 56-41; 77-52
NUOVE FRONTIERE SANT'ANTIMO: Politi 9, Compagnone, Petrazzuoli 2, Valentini 13, Vico 16, Gatti 6, Gizzi 17, Leccia 2, Martone ne, Cantone 12. Coach: Foglia
BASKET TRAPANI: Corral 2, Di Capua 6, Canelo ne, Evangelisti 14, Tessitore 9, Santarossa 10, Drigo ne, Candela, Pellegrino ne, Soloperto 11. Coach: Benedetto
Arbitri: Colasanti - Degli Onesti
Note: spettatori 1000 circa
SANT'ANTIMO - Il top e il flop. Da un lato le Nuove Frontiere Sant'Antimo, che disputa la partita perfetta sotto tutti i punti di vista (percentuali, intensità difensiva, gioco sotto le plance), dall'altro un Basket Trapani che disputa la sua peggiore prestazione dell'anno. Un 77-52 che arride alla formazione locale, guidata in panchina da Alfredo Foglia, che ha costretto gli uomini di coach Gianni Benedetto a far ritorno in Sicilia con soli 52 punti a referto, pecentuali dal campo bassissime e una difesa apparsa molle contro la vitalità degli esterni in maglia biancorossa. Poco, davvero poco per una squadra che fino a questo punto del torneo si era distinta per la precisione al tiro, al punto di essere battezzata dai numeri come la migliore realizzatrice del torneo. Una serata negativa sotto tutti i punti di vista. L'impietosità della matematica è concentrata anche nelle valutazioni complessive individuali degli uomini a disposizione di coach Benedetto: tutte con un eloquente segno meno davanti, a riprova di una serata, quella del PalaPuca, da archiviare nel più breve tempo possibile. E a poco vale l'attenuante della perdurante assenza di Canejo, a referto solo per onor di firma.
Non c'è mai stata storia sul parquet: Sant'Antimo avanti nel punteggio sin dallapalla a due, per rimanerci sempre durante tutto l'arco del match, con Soloperto e compagni che mai hanno dato l'impressione di poter in qualche misura rientrare in gara. Già dopo poco meno di due giri di lancette, grazie ai canestri di Cantone e Gizzi, a cui faceva da contraltare la sola conclusione dal campo di Mattia Soloperto, il punteggio era di 6-2, con i granata già costretti a rincorrere. Per tutto il primo quarto, Benedetto dava fiducia al quintetto base, ma le contromisure poste in essere da Foglia si rivelavano efficaci: Cantone e Vico tenevano a bada Evangelisti e Tessitore, mentre un eccellente Gatti, ben supportato da Politi, teneva a freno a pericolosità di Santarossa e Soloperto sotto le plance. Al primo intervallo, il margine raggiungeva già la doppia cifra: 20-10. Tornati in campo, il coach trapanese concedeva fiato e minuti di riposo a Di Capua (ex di turno assieme a Diego Corral), ma la musica non cambiava. Anzi, la pericolosità dal perimetro aumentava, con le bombe in serie di Gizzi, Cantone e Valentini che portavano le proporzioni del punteggio ad aumentare fino al +18. Solo verso la fine del tempo Trapani aveva una reazione d'orgoglio, fino a raggiungere negli ultimi secondi di gioco il -12. Prologo ad una reazione d'orgoglio? Macchè! Tornati dal riposo lungo la musica non cambiava. Anzi, il monologo dei padroni di casa assumeva i contorni di un crescendo rossiniano, complice anche una situazione falli che peggiorava con il passare dei minuti. Nell'ultimo quarto di gioco, Trapani perdeva anche la testa, con almeno quattro situazioni di possesso gestite in maniera decisamente superficiale. Il margine di scarto aumentava con il passare dei minuti: gli esterni biancorossi continuavano a fare il bello e il cattivo tempo, il tutto condito da una straordinaria intensità difensiva. A 5' dalla fine il divario era già pari alle 19 lunghezze. Per Trapani rimaneva l'obiettivo del mantenimento della differenza canestri dell'andata, ma ormai era la squadra stessa ad essere svuotata, con Di Capua ed Evangelisti già fuori per raggiunto limite di falli. Alla fine, è tripudio Sant'Antimo. Meritatamente. Per Trapani, c'è tanto da rivedere.
Paolo Bordino
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